Nel Paese Democratico© c’era la libertà di stampa, che consentiva a molti siti e giornali di impegnarsi in inchieste particolarmente spinose: come reagire al trauma del cambio dell’ora legale, quali integratori assumere d’inverno, quante Calcutte di fermenti lattici vivi cacciarsi nello stomaco per essere in forma dopo una cura antibiotica, come consumare il cotechino e il panettone non solo a dicembre ma tutto l’anno, le dieci cose da fare quando ti rubano il cellulare, le sette cose da dire quando il tuo capo ti insulta, i nove passaggi da fare quando devi fare l’uovo sodo. Inchieste, sondaggi, elenchi. O, in altre parole, istruzioni. Gli umani in cattività erano confortati dalle istruzioni, che generalmente venivano definite “consigli”.
Lavorare in un seminterrato in centro comportava dei vantaggi: avere una gran pasticceria lì vicino; poter fare una passeggiata ogni tanto durante una pausa pranzo; girare un po’ per vetrine; avere la metro a due passi; poter dire ai clienti di lavorare in quella zona, cosa che aveva un suo indubbio appeal nella Società dello Spettacolo. Gli svantaggi erano una percentuale di radon che aveva raggiunto livelli criminali; una costante mancanza di luce che obbligava a stare con la lampada accesa anche a mezzogiorno; una vicinanza allarmante con la cabina dove passavano i tubi per le fognature; un conseguente, continuo rumore dell’acqua di scarico dei cessi di tutto il palazzo che attraversava i tubi a vista allineati lungo le pareti del basement e verniciati con colori frizzanti.
