La Calabria è ancora, per fortuna, un calzino spaiato rispetto ai flussi omologanti del mainstream narrativo attuale. Al netto delle inclinazioni individuali, vale la pena approfondire le molteplici vie che un autore oggi potrebbe percorrere in termini di racconto di questa realtà. Il testo, uscito nel 2022 per Bertoni Editore e acquistabile qui o qui, è costituito da due parti:
nella prima, vi sono una serie di considerazioni sul modo di raccontare la Calabria (e per esteso il soggetto narrativo che si chiama Meridione) da parte dell’industria culturale mainstream e su alcune trappole narrative che chiunque si accinga a scrivere su questo tema subisce o agisce. La seconda parte è costituita da racconti in tutto o parzialmente alternativi rispetto al modus operandi delle narrazioni attuali a vocazione più tossica e commerciale.
Un testo bifronte, una ricerca narrativa aperta e mostrata nel suo farsi, utile per chi scrive e per chi legge, in cui questa Regione si presenta, prismaticamente, come un luogo dalle mille e una storia. Un tentativo appassionato di andare oltre i limiti anchilosanti che le sovranarrazioni, più o meno consapevolmente, impongono.
